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A Bucchianico il campo del Movimento dei Lavoratori di Azione Cattolica

La cordiale e affettuosa ospitalità della comunità religiosa camilliana e il centro di spiritualità “Nicola D’Onofrio” di Bucchianico hanno fatto da cornice all’esperienza del campo MLAC a cui abbiamo partecipato dal 3 al 5 settembre 2021.

Siamo entrati subito nel vivo del tema dello sviluppo sostenibile con il primo intervento/testimonianza di Francesco Maria Di Pietro e Massimiliano Muzio; questi, testimoni dell’Associazione di Promozione Sociale Ride4Creation hanno avuto la possibilità, pedalando in sella alle loro biciclette da Campobasso fino a L’Aquila nel segno di San Pietro Celestino V, di incontrare comunità, storie e persone accomunate dall’avere a cuore la Laudato Si’ e di contribuire in maniera fattiva allo sviluppo sostenibile. Tanti, infatti, nel loro cammino, i laboratori, le aziende e le persone incontrate che ogni giorno, nel silenzio del nostro territorio, compiono il proprio lavoro proprio partendo dall’avanguardistico traguardo dell’economia sostenibile. Dalla loro riflessione, perciò, ci si è fatta chiara una definizione che può certamente aiutare ciascuno ad approcciarsi a questo interessante quanto attualissimo tema: «è sostenibile uno sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri».

La prima giornata di campo ha visto poi culminare la giornata nella celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti. Egli, facendo gli onori di casa nella terra che lo vede pastore e primo annunciatore del Vangelo ha spezzato per noi e con noi la Parola di Dio facendoci comprendere, nella prima lettura(Col 1, 15-20), il fondamento della sostenibilità neotestamentaria che è

Dopo cena S.E. Rev.ma Mons. Tommaso Valentinetti ci ha accompagnato in una riflessione sul nostro ruolo di cristiani all’interno della profezia dello sviluppo sostenibile e sulle difficoltà che quotidianamente possiamo incontrare nel vivere la Laudato Si’ e la Fratelli tutti, con l’augurio di essere, come voleva San Giovanni Bosco, «buoni cristiani e onesti cittadini».

Durante la mattinata del sabato abbiamo avuto occasione di pregare insieme le lodi, raccontarci e raccontare i nostri territori di appartenenza, prima di ascoltare il prof. Mimmo Marino sui temi della finanza etica e microfinanza. Successivamente abbiamo ascoltato con piacere le testimonianze di Adele Crescenzi, amministratrice della società agricola Don.A.L., e Franco Di Nucci, vicepresidente della cooperativa “Pietro del Porto” e responsabile di struttura, su come il lavoro possa essere sostenibile non solo quando lo è dal punto di vista economico e ambientale ma anche (e soprattutto!) dal punto di vista sociale e inclusivo.

A proposito di economia circolare, nel pomeriggio, abbiamo potuto intessere un interessante dibattito con il dott. Massimo Ranieri, direttore generale Eco.Lan. SpA, per ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti, il riuso dei materiali e la circolarità di alcuni oggetti considerati da alcuni obsoleti ma grande risorsa per la comunità.

Ci sono stati poi presentati i progetti vincitori del Bando del MLAC: Orchestra dei ragazzi senior (diocesi di Avezzano) e Aperiamo (diocesi di Isernia-Venafro).

Abbiamo ricevuto, tra le tante, una bellissima sorpresa: la presidenza regionale dell’Azione Cattolica Abruzzo-Molise ha voluto condividere con noi la cena a base di prodotti tipici del nostro Abruzzo conditi di allegria e fraternità suonando e cantando tipici canti di questa terra preziosa ma allo stesso tempo troppo nascosta e sconosciuta.

Domenica abbiamo fatto il punto con Francesco e Massimiliano sull’esperienza di Ride4Creation che alcuni di noi hanno visto nascere e hanno, ciascuno a modo proprio, aiutato a crescere. Con gioia, infine, abbiamo celebrato ed animato con entusiasmo l’Eucaristia domenicale nel santuario che raccoglie le spoglie mortali di San Camillo de Lellis patrono principale della nostra regione e di tutti coloro che vivono la loro missione cristiana accanto agli ammalati e ai moribondi.  

Con entusiasmo, cioè “avendo Dio dentro”, è sicuramente la qualità con cui vogliamo intraprendere la sfida e la conquista della sostenibilità che, dopo questo campo, ci sembra più praticabile è necessaria che mai.