Dalle Parrocchie 

don Joseph Mazola Aynapa, nuovo collaboratore parrocchiale a Scanno e Frattura

Il 1° novembre 2020, le parrocchie di Scanno e Frattura, durante la celebrazione eucaristica vespertina, molto sentita dai fedeli presenti, presieduta dal vescovo Mons. Michele Fusco, ha accolto ufficialmente don Giuseppe Mazola Aynapa, che collaborerà con il parroco. Un giovane sacerdote congolese che in segno di obbedienza al vescovo, ha lasciato la guida delle parrocchie di Castel del Monte, Calascio e Santo Stefano di Sessanio, per svolgere il ruolo di collaboratore, qui nella nostra comunità.

Durante la celebrazione, nell’omelia, il Vescovo ha evidenziato che cosa sia la santità, chi siano i santi e come lo si diventi.

Premettendo che quest’anno tale ricorrenza, a causa del Covid 19, l’abbiamo vissuta in maniera diversa dagli altri anni, con tante limitazioni ed incertezze per il futuro, non possiamo non pensare ai santi della porta accanto che sono legati a questa terribile pandemia: i medici, gli infermieri, i volontari e i sacerdoti che per rimanere accanto ai malati hanno dato la propria vita. Il vescovo ha poi ricordato quei santi che abbiamo conosciuto come san Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, ma anche chi, pur non essendo ancora salito agli onori degli altari, possiamo considerare già tali: don Roberto di Como, il giovane Willy, il beato Carlo Acutis, giovane esempio di amore all’Eucaristia e alla Madonna.

Ma allora Santi sono coloro che, mediante il Battesimo, ascoltando il Signore, si mettono in cammino e con ferma fede, entusiasmo, caparbietà, attraverso anche dure prove, giungono alla meta.

Prima della benedizione finale, la comunità ha voluto salutare don Giuseppe con queste parole lette da una parrocchiana:

«La comunità parrocchiale vuole porgere un affettuoso saluto al nostro vescovo Michele e un caloroso benvenuto a don Giuseppe che, da oggi, inizierà la sua collaborazione con don Carmelo, qui nella nostra parrocchia. Il nostro augurio è che tu, don Giuseppe, possa trovarti bene in mezzo a noi, tanto da sentirti in famiglia. Una famiglia che in questo periodo così difficile, nonostante la preoccupazione per quello che sta accadendo a causa del coronavirus che inesorabilmente sta colpendo anche il nostro piccolo centro, non vuole perdere la speranza ed è desiderosa di continuare a crescere nel proprio cammino spirituale, A te don Carmelo, da tanti anni alla guida della nostra comunità, e a te don Giuseppe, chiamato ad una fattiva collaborazione, vogliamo assicurare le nostre preghiere, perché possiate insieme continuare a portare frutti e li portiate abbondanti.

Che Dio Padre vi sostenga. Che Dio Figlio vi sia di esempio. Che lo Spirito Santo vi illumini. Che la Vergine Maria vi accompagni.»

Al termine della celebrazione, dopo un breve saluto di don Carmelo al suo collaboratore, sottolineando il gratificante atto di obbedienza nel lasciare le sue parrocchie, don Giuseppe, invitato dal vescovo, ha preso la parola e ha ricordato con affetto i suoi parrocchiani ed ha auspicato piena collaborazione e aperto dialogo con la nostra comunità in cui vuole sentirsi come uno di noi, in famiglia. L’importante non è, ha continuato, essere parroco o collaboratore, ma svolgere bene il proprio servizio. Parole che ci hanno colpito molto e che sono sicuramente la premessa per camminare insieme sulla via della santità.

Anna Paolo Colaneri

 

 

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