Notizie 

Conclusione Anno giubilare a Corfinio

Sabato 17 ottobre si è concluso nella Basilica di San Pelino in Corfinio il Giubileo inaugurato il 16 ottobre 2019 in occasione del centesimo anniversario della Canonizzazione di Santa Margherita Maria Alacoque.

La solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo Mons. Michele Fusco, ha segnato la fine di un tempo molto speciale, non solo per la parrocchia di Corfinio, ma per l’intera diocesi; un tempo provato dalla presenza del Coronavirus, ma allo stesso tempo illuminato dalla grazia di Dio, che si è manifestata con il dono particolare dell’Indulgenza Plenaria, benevolmente concessa dalla Penitenzieria Apostolica a tutti i Monasteri della Visitazione.

«Si conclude questo Centenario ma non si chiude la porta attraverso la quale possiamo ricevere aiuto dal cielo, la porta del Cuore di Gesù che ha promesso a Santa Margherita Maria un fiume di misericordia.», ha esordito il Vescovo nell’omelia, della quale riportiamo alcuni passaggi.

Nella prima lettura ascoltata durante la Liturgia della Parola (Ef 3, 14-19) San Paolo, scrivendo agli Efesini, rivolge al Signore varie richieste:

  • Essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito.

«Il nostro solo impegno non basta a comprendere minimamente l’immensità dell’amore di Dio, solo la grazia divina operante in noi ci conduce all’intimità col Signore. […] Santa Margherita Maria ha alimentato profondamente la sua vita spirituale; guidata dallo Spirito Santo, ha accolto nella sua esperienza umana e interiore gli avvenimenti, soprattutto le situazioni negative e di sofferenza, alla luce della volontà di Dio. Così facendo ha lasciato che il Signore la preparasse a ricevere le rivelazioni del Cuore di Gesù.»

  • Il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori

«La carità è la via maestra, la scuola a cui dobbiamo andare per crescere nell’uomo interiore e per poter assicurarci la presenza di Gesù in noi. L’aveva ben compreso Santa Margherita Maria: la sua vita era costellata di atti d’amore per il Signore e per i fratelli.»

  • Siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza.

«Seppure limitati e peccatori abbiamo la grazia di conoscere e di accogliere l’amore di Dio. Seppure peccatori, il Signore ci ama. Nella sua prima apparizione, Gesù rivela a Santa Margherita Maria: “Il Mio Divin Cuore è tanto appassionato d’amore per gli uomini e per te in particolare, che, non potendo più contenere in sé stesso le fiamme del suo ardente Amore, sente il bisogno di diffonderle per mezzo del tuo e di manifestarsi  agli uomini per arricchirli dei  preziosi tesori che ti scoprirò e che contengono  le grazie santificanti”.»

  • Perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio

«Non solo “comprendere” o” conoscere”, ma essere ricolmi di questo amore. Il Signore ha scelto una creatura come Santa Margherita per inondarla del suo amore e far giungere a tutti questa immensa grazia di conoscere e accogliere il grande amore per ciascuno di noi.

Concludiamo questo Anno giubilare facendo nostra questa preghiera di Paolo e chiedendo che nella nostra Chiesa diocesana, in questo tempo particolare della Pandemia, tutto ciò possa realizzarsi in tutti e ciascuno. Amen.»

La Celebrazione si è conclusa con la Benedizione papale e il canto dell’Inno in onore di Santa Margherita, eseguito in coro dalle Monache.

«Come Parroco di questa comunità e Cappellano delle Monache – ha affermato don Vincenzo Paura – posso solo ringraziare il Signore, datore di ogni bene, per tutte le persone che in questo Anno Giubilare ho potuto confessare nei Primi venerdì del mese, nella Festa di san Francesco di Sales il 24 Gennaio, il 13 Maggio, Anniversario della Canonizzazione di Santa Margherita, il 31 Maggio festa della Visitazione della Madonna a santa Elisabetta, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù e il 12 Agosto, festa di Santa Giovanna Francesca di Chantal. Un Grazie al Vescovo Diocesano che paternamente è stato presente nelle Celebrazioni più solenni, un grazie a Monsignor Giuseppe di Falco, Vescovo emerito, che nel 1991 fondò questo Monastero e che ha dato come frutto più bello quello delle vocazioni sacerdotali nella nostra cara Diocesi. Un grazie a don Eulo Tarullo che con le sue catechesi alle Monache e alle Guardie d’Onore ha tenuto svegli i cuori all’insondabile amore del Cuore di Gesù. Mi viene da dire che, se a Sulmona con gli uffici della Curia si programma la vita Diocesana, qui a Corfinio, attraverso il Monastero e di chi lo frequenta, si forgia il tutto con la preghiera. Anche a noi oggi il Sacro Cuore si rivolge con le stesse parole dette a Santa Margherita Maria: “Ti costituisco l’erede del mio Cuore e di tutti i suoi tesori per il tempo e l’eternità, permettendoli di usarli secondo i tuoi desideri; e ti prometto che ti mancherà aiuto solo quando il Mio Cuore mancherà di potenza”. Cioè mai.»

Francesco Domenicucci

Share and Enjoy !

0Shares
0 0