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Bussi sul Tirino, Via Crucis Diocesana dei Giovani

Domenica 7 Aprile presso la Parrocchia di San Biagio Vescovo e Martire a Bussi sul Tirino, i giovani di tutta la diocesi hanno offerto in preghiera, durante la Via Crucis, le riflessioni estrapolate dalla Lettera Enciclica “Laudato Sì” del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune. Guidati dal Vescovo, Mons. Michele Fusco e dal parroco, Mons. Corrado Pasquantonio, hanno percorso le strade facendo riecheggiare per tutto il paese l’armonia e l’equilibrio, parole centrali della lettera, attraverso le quali si ribadisce l’importante e indissolubile connubio tra Dio, uomo e mondo. “Laudato sii, mio Signore, insieme a tutte le creature”, dalle parole di San Francesco d’Assisi comprendiamo che oggi più che mai è urgente ripensare all’importanza di rendere grazie al Signore per essere tutti, insieme al mondo nel quale viviamo, amati e per questo desiderati fortemente da Dio. La cultura del disinteresse o meglio, come lo stesso papa la chiama, della “globalizzazione dell’indifferenza” ci porta a non considerare i nostri diritti come doni preziosi da preservare e dei quali prendersi cura senza sosta, senza distrazioni. Il passato dell’umanità ci ha sempre insegnato che è proprio nel momento in cui non si è più consapevoli della realtà che ci circonda, che essa ci stravolge inaspettatamente e, improvvisamente, quei diritti che si davano per scontati si perdono. L’ enciclica “Laudato Si” ci aiuta a riflettere sul fatto che il nostro bene più prezioso, ovvero il luogo nel quale viviamo, il nostro pianeta è in una condizione di grande pericolosità. Il papa desidera, attraverso una chiara e approfondita lettura della realtà, lanciare un appello non solo ai grandi della terra, ma ad ognuno di noi perché rinasca la consapevolezza e l’interesse a salvaguardare la nostra casa.

“You say you love your children above all else, and yet you are stealing their future in front of their very eyes.” Greta Thunberg.

La storia ci  ha regalato uomini, donne, ragazze e ragazzi come Greta che guardandoci da un altro punto di vista, facendoci notare ciò che diventa invisibile perché troppo scontato, riescono a far svegliare l’umanità dal torpore dell’abitudine, quella che porta a pensare che i diritti siano conquistati una volta per tutte e non ci sia bisogno di preservarli e di prendersene cura e ribadiscono con silenzioso rumore che da soli, con l’esempio e la coerenza si può almeno cercare di stimolare il pensiero e la riflessione. La consulta di pastorale giovanile, guidata dal responsabile, don Lorenzo Conti e dall’assistente spirituale, don Daniele Formisani, ha ritenuto opportuno incentrare la Via Crucis diocesana dei giovani su un tema, quello dell’ambiente, che, oggi più che mai ci interpella, ci chiede aiuto e ha bisogno di cure, con la speranza che già il semplice interrogarsi possa essere un primo punto di partenza per una riflessione che dovrebbe essere centrale in un territorio, come il nostro, che ogni giorno ci regala viste mozzafiato di paesaggi naturali unici da preservare.

di Maria Chiara Carrozza