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A DIECI ANNI DAL SISMA: TRA SOGNI E REALTÀ

Domenica 8 settembre, in occasione della giornata organizzata a Castel del Monte, a 10 anni dal sisma che ha colpito L’Aquila e tutto il circondario, diversi rappresentanti delle istituzioni si sono incontrati per elaborare nuove proposte, condividere idee e far fronte alle difficoltà di questo nostro territorio. Presenti i Sindaci di Castel del Monte, di Villa Santa Lucia, di Calascio e di Santo Stefano.

Sua Eccellenza Mons. Fusco ha voluto lanciare un messaggio di speranza: da un evento doloroso quale può essere un terremoto è necessario ripartire con coraggio, fiducia e lungimiranza.

In particolare, il vescovo si è soffermato sul messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della giornata mondiale di preghiera per la cura del creato:

“«Dio vide che era cosa buona» (Gen 1,25), tutto è caro agli occhi di Dio, che offre all’uomo il creato come dono prezioso da custodire.

Tragicamente, la risposta umana al dono è stata segnata dal peccato, dalla chiusura nella propria autonomia, dalla cupidigia di possedere e di sfruttare. Egoismi e interessi hanno fatto del creato, luogo di incontro e di condivisione, un teatro di rivalità e di scontri. Così si è messo in pericolo lo stesso ambiente, cosa buona agli occhi di Dio divenuta cosa sfruttabile nelle mani dell’uomo.

Perciò invito fortemente i fedeli a dedicarsi alla preghiera in questo tempo, che da un’opportuna iniziativa nata in ambito ecumenico si è configurato come Tempo del creato: un periodo di più intensa orazione e azione a beneficio della casa comune che si apre oggi, 1° settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato, e si concluderà il 4 ottobre, nel ricordo di San Francesco d’Assisi. 

È questo il tempo per riflettere sui nostri stili di vita, è questo il tempo per intraprendere azioni profetiche”.

L’incontro è poi proseguito con il dottor Silveri, agronomo, che ha sempre lavorato nei servizi di sviluppo agricolo per la Regione Abruzzo cercando di indirizzare l’agricoltura verso una maggiore sostenibilità ed ha incentrato il suo intervento sulla relazione tra uomo e ambiente:

Le risorse endogene del territorio sono garanzia di forza per esso, sono fondamentali per gli agricoltori e gli allevatori locali, che devono operare in sintonia tra loro e con l’ambiente. L’agricoltura, in questi territori, deve essere rispettosa degli equilibri naturali sia perché in un contesto come il nostro questo viene spontaneo, ma anche perché è impensabile raggiungere le produzioni delle pianure!”.

Aggiunge ancora Silveri:

La salute deve essere il bene primario, le illusioni dettate da una crescita a tutti i costi devono far parte del passato. Il cambiamento climatico è il principale esempio che ci deve spingere a invertire la rotta e a preservare le risorse affinché anche le prossime generazioni possano godere di esse; tutti dobbiamo diventare consapevoli di questo e non essere “stolti”. Le risorse endogene generano un’economia vera e non consumano il territorio come invece accade per le risorse che importiamo dall’esterno in elevate quantità. 

Dobbiamo quindi dire di no ad un’economia “posticcia” e ad uno sviluppo cieco, è necessario imparare a leggere il territorio con le sue risorse”.

 

Gli altri interventi sono stati del Dott. Zecca, amministratore unico di Zecca srl, che ha posto al centro la parola condivisione, il territorio, l’ambiente e l’energia devono essere condivisi ed è prioritario creare le giuste infrastrutture affinché si possa valorizzare quello che ci circonda.

Il Dott. Margiotta, amministratore unico di Cogesa spa, ha dimostrato praticamente che l’economia circolare è il presente e non solo il futuro, gli scarti possono diventare nuovamente delle risorse ed ha chiuso con una frase dell’ex a.d. FIAT Sergio Marchionne “Il vero valore di una persona si misura da ciò che è in grado di lasciare dopo di sé”.

Il Presidente del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, il dott. Tommaso Navarra, ha espresso la sua preoccupazione circa la forte ingerenza dell’uomo sul Creato. Il presidente, da un lato ha evidenziato come l’essere umano stia causando una consistente perdita di biodiversità, ma dall’altro ha precisato quanto un ente, come può essere un Parco, possa proteggere e valorizzare l’ambiente e la natura senza ostacolare un equilibrato progresso umano.

Ha chiuso con una precisa sintesi dalla giornata il dott. Gianni Letta, ex Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

Francesco M. Di Pietro – AdC Progetto Policoro