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2° EDIZIONE del Concorso “Natale al centro”

Realizzata con successo la 1° Edizione di “Natale al centro” con una straordinaria partecipazione di alunni delle Scuola Primarie (ex Elementari) della Diocesi di Sulmona-Valva, dopo l’interruzione e la sosta forzata, dovute all’imperversare del Covid 19, si è voluto, quest’anno, riproporre l’iniziativa aprendola anche alla partecipazione dei ragazzi della Secondaria di 1° grado (ex Scuola Media).

I più piccoli avrebbero dovuto scrivere una letterina a Gesù Bambino, i più grandi socializzare, sempre in forma scritta, un loro sogno per il Natale.

Qualche timore, da parte nostra, c’era. Perdurando pandemia e quarantene, che avrebbero fatto i ragazzi? Avrebbero scritto? Ce l’avrebbero fatto le scuole e gli insegnanti, con i tanti problemi e le incertezze tra lezioni in presenza e didattica a distanza, a condividere l’idea?

Poi la sorpresa.: è arrivato fiume di elaborati, più di mille, e ancora la conferma che i ragazzi, malgrado l’imperversare delle nuove tecnologie, amano ancora scrivere con penna e matita e scrivere cose originali.

Cari genitori io la lettera a Gesù Bambino devo farla da sola, non devo copiarla al telefonino…” Così scriveva Annachiara Carbone, la bimba di 2° classe dell’Istituto “Radice-Ovidio”, vincitrice della prima edizione del concorso e così hanno fatto tanti bimbi e ragazzi quest’anno confermando che hanno voglia di scrivere “a mano” e hanno capacità di essere originali.

Ovviamente nei loro pensieri non poteva non essere presente il “Covid”: se ne parla talmente tanto che anche i giovanissimi ne sono stanchi, non vedono l’ora di tornare a sorridere a viso aperto e all’aria aperta. E sono ottimisti, anche se un “aiutino” a Gesù lo chiedono!

I nonni, gli amici, i giochi, i sorrisi, il fare e la famiglia ci sono tutti, ma sono i “nonni” a farla da padroni: per essi i ragazzi stravedono. Da quel che scrivono non è difficile immaginare quanta sana complicità li lega e che ricchezza d’affetto nutra gli uni agli altri. C’è anche la Scuola nei loro pensieri ed è una Scuola che non pesa. Sono innamorati di quel luogo di affratellamento e socialità. L’ amano davvero e sanno valutarla a “fiuto”: pur essendo “digitali natitifano per la fine della DAD.

Gesù affascina tutti e non teme confronti Di Lui sanno tanto e non solo perché hanno visto dei film, ma anche perché glielo hanno “raccontano” i nonni, glie ne ha parlato la catechista, lo hanno “visto” in chiesa. Di Lui si fidano perché “è segreto” davvero!

A breve gli esiti del Concorso saranno resi noti. Intanto un sentito ringraziamento ai Dirigenti Scolastici degli Istituti partecipanti, agli Insegnanti di classe e di Religione cattolica che hanno favorito e sostenuto l’iniziativa.

A tutti i ragazzi “concorrenti” e alle loro famiglie un abbraccio affettuoso.

Enea Di Ianni